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Fisica · Termodinamica
Il bollitore incrostato
Sulla confezione di un prodotto anticalcare c'è scritto che un bollitore incrostato «consuma di più e impiega più tempo».
In un bollitore elettrico una resistenza dissipa una potenza fissata dalla tensione di rete e dalla propria resistenza elettrica. Il calcare si deposita sulla superficie della resistenza, fra il metallo e l'acqua, e il calore deve attraversarlo per conduzione prima di raggiungere l'acqua.
Dati
- bollitore da 2,00 kW, riempito con 1,00 L di acqua a 15 °C; calore specifico dell'acqua $4{,}19\cdot10^{3}$ J/(kg·K)
- superficie bagnata della resistenza: $1{,}2\cdot10^{-2}$ m²
- strato di calcare: spessore 1,0 mm, conducibilità termica 1,0 W/(m·K)
- durante l'ebollizione la superficie a contatto con l'acqua si porta circa 25 °C sopra la temperatura di ebollizione, con o senza calcare
- conduttanza termica dal metallo della resistenza verso l'esterno, attraverso il fondo dell'apparecchio: $6{,}0\cdot10^{-2}$ W/K
- perdite del bollitore pulito verso l'ambiente, attraverso l'acqua e l'involucro: il 5 per cento della potenza
Ipotesi
- La potenza elettrica dissipata non dipende dalla temperatura della resistenza.
- Lo strato di calcare è uniforme e la conduzione attraverso di esso è unidimensionale.
- Le perdite attraverso l'acqua e l'involucro non dipendono dalla temperatura del metallo.
- Si trascura la capacità termica della resistenza e del calcare.
Rispetto al bollitore pulito, che cosa fa uno strato di 1,0 mm di calcare sulla resistenza?