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Fisica · Elettromagnetismo

In continua o in alternata

Le grandi reti elettriche sono in corrente alternata, ma alcune lunghe dorsali terrestri sono in corrente continua. La spiegazione che si sente dare, «in continua le perdite sono minori», è vera solo in parte: la continua richiede stazioni di conversione, che dissipano anch'esse.

Una linea aerea trifase in corrente alternata trasporta una potenza di 1,0 GW. Si valuta di convertirla in corrente continua riusando i conduttori, i tralicci e gli isolatori esistenti, e installando una stazione di conversione a ciascun capo. In continua la linea diventa un bipolo: due dei tre conduttori, uno a potenziale $+V$ e l'altro a $-V$ rispetto a terra, portano la corrente di andata e quella di ritorno; il terzo resta inutilizzato.

Dati

  • potenza trasportata: 1,0 GW, con fattore di potenza unitario in alternata
  • tensione della linea in alternata: $4{,}0\cdot10^{5}$ V efficaci fra due fasi, cioè $2{,}31\cdot10^{5}$ V efficaci fra ciascuna fase e terra
  • perdita per effetto Joule nella linea in alternata: 5,6 % della potenza trasportata per ogni $3{,}0\cdot10^{2}$ km di lunghezza
  • ogni stazione di conversione dissipa l'1,5 % della potenza che la attraversa
  • l'isolamento di un conduttore è dimensionato sul valore massimo istantaneo della sua tensione verso terra

Ipotesi

  • In continua la linea lavora alla tensione più alta che gli isolatori esistenti consentono; la distanza fra i conduttori non pone limiti.
  • Le perdite sono piccole: la potenza trasportata si considera la stessa lungo tutta la linea e in entrambe le stazioni.
  • Si trascurano effetto corona, effetto pelle e dispersioni negli isolatori.

Oltre quale lunghezza della linea la conversione in continua riduce la perdita complessiva, stazioni comprese? Esprimi il risultato in chilometri, arrotondato alle decine.

La tua risposta

Vanno bene sia 3,14 sia 3.14.