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Fisica · Meccanica

Due modi di scavalcare un'asticella

Il record del salto in alto è di 2,45 m, quello del salto con l'asta di 6,23 m: circa due volte e mezza. Dire che «con l'asta ci si aiuta» non spiega nulla, perché anche il saltatore in alto prende la rincorsa.

In entrambi i gesti l'atleta deve portare il proprio baricentro sopra un'asticella. Il saltatore in alto acquista velocità verticale durante l'appoggio di un solo piede. L'astista converte in energia potenziale, per mezzo dell'asta che si flette e si raddrizza, l'energia cinetica accumulata durante la rincorsa, e arrivato in cima guadagna ancora un poco spingendo con le braccia sull'asta.

Dati

  • accelerazione di gravità 9,81 m/s²
  • astista: velocità al termine della rincorsa 9,5 m/s; durata della rincorsa 6 s; innalzamento ulteriore dovuto alla spinta delle braccia 0,30 m
  • saltatore in alto: velocità verticale allo stacco 4,5 m/s; durata dell'appoggio 0,15 s
  • altezza del baricentro di un atleta in piedi: 1,10 m

Ipotesi

  • L'asta non dissipa energia e converte in energia potenziale tutta l'energia cinetica della rincorsa.
  • Il baricentro dell'atleta è trattato come un punto materiale.
  • Si trascura la resistenza dell'aria.

Secondo questo modello, quale differenza fra i due gesti è responsabile del divario fra i due record?